Derbigum per la copertura del nuovo depuratore di Trento

Innovazione, sostenibilità e rispetto dell'ambiente hanno caratterizzato la progettazione e l'esecuzione dei lavori della copertura del depuratore Trento 3.
Sistemi Derbigum:
Proprietario: Provincia Autonoma di Trento
Superficie: 23.000 m2
Indirizzo: SP49, 71, 38060 Besenello TN, Italia

Il depuratore

C’è anche la copertura di Derbigum nella realizzazione del depuratore Trento 3. Questo depuratore è una grande opera indispensabile per il territorio caratterizzata da innovazione, sostenibilità e rispetto dell’ambiente. Dimensionato per 150 mila abitanti, con una capacità di depurazione di 6 mila metri cubi all’ora. Questo depuratore di ultima generazione è stato realizzato su un’area di circa 6 ettari per sostituire il depuratore a Trento sud.

A regime sarà in grado di abbattere al 95% le sostanze inquinanti. Il progetto ha avuto inevitabilmente un iter travagliato perché è collocato proprio nel delicato punto di passaggio dal mondo verticale della montagna a quello orizzontale della pianura. Un territorio a suo modo conteso, dove industria e mobilità si scontrano con la dolcezza della natura e dei boschi.

Basso impatto ambientale

Il progetto della Provincia autonoma di Trento si è occupato di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Inoltre il progetto è di garantire il quasi completo mascheramento di un impianto che si sviluppa per circa 250 metri di lunghezza ed altri 50 di larghezza. Grande attenzione è stata posta anche al risparmio energetico. Il prodotto a valle del ciclo di depurazione viene infatti recuperato in fanghi. Questo processo produce biogas, anche questo recuperato per abbattere fabbisogno energetico della struttura. In aggiunta a questo è prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici e di una turbina per sfruttare l’importante flusso di acqua che, una volta ripulita, tornerà nel fiume Adige.

I lavori di impermeabilizzazione

È in tale contesto che Derbigum ha applicato un manto impermeabilizzante per la copertura di oltre 23 mila metri quadrati. Un lavoro complesso e delicato – il terreno ha una pendenza che va dal 3 al 18% – per il quale è stato necessario intervenire utilizzando sia la macchina automatica Mini Max sia con la posa manuale.

Per la copertura è stata utilizzata Derbigum GC AR. Questa è una membrana alla cui mescola vengono aggiunti speciali additivi antiradice e che si rivela particolarmente efficace in un contesto quale è quello di un pendio di un monte (o, più semplicemente, sotto i tetti verdi). Mini Max è invece la macchina ad elevate prestazioni concepita da Derbigum per l’applicazione a caldo e in aderenza totale. Guidata da un tecnico esperto Derbigum, Mini Max ha ridotto i tempi di posa a meno di 50 giorni.

Nei tratti più ripidi la posa è stata necessariamente manuale e la membrana è stata posata a colla con Derbigum DMS. Si tratta di un adesivo sviluppato per assicurare una presa rapida e particolarmente efficace per incollare strati di membrane bituminose anche in aree con forti pendenze.

Per la realizzazione della copertura sono stati usati anche diversi Flamline, i giunti di dilatazione Derbigum per coperture impermeabili con movimento tridimensionale. Resistenti e flessibili, i Flamline assicurano una perfetta continuità con il manto impermeabile e garantiscono una maggiore sicurezza.

«Siamo molto soddisfatti di essere stati scelti per questo lavoro – afferma Franco Villa, Country Manager Derbigum Italia -. Siamo stati selezionati per le soluzioni che siamo in grado di proporre, per la dimostrata qualità e durata dei nostri prodotti, per le garanzie che offriamo, in questo caso fino a 15 anni».

La copertura impermeabilizzante è stata poi ricoperta da terra e da verde pensile, come ulteriore riduzione dell’impatto ambientale.

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