Un tetto verde di 625 metri quadrati che si integra armoniosamente nel paesaggio e contribuisce a contrastare il fenomeno dell’isola di calore urbana. È una delle caratteristiche distintive del Quisimangia, il nuovo ristorante aziendale del Gruppo Mutti a Montechiarugolo (Parma), per il quale Derbigum ha fornito il sistema impermeabile destinato a garantire la protezione e la durabilità della copertura verde.
Per l’intervento è stata scelta Derbigum GC AR, membrana impermeabile sviluppata specificamente per le coperture a verde e formulata con speciali additivi anti-radice, in grado di assicurare una protezione efficace e duratura anche in presenza di apparati radicali.
Progettato dallo studio internazionale CRA – Carlo Ratti Associati, il Quisimangia sorge presso la sede del Gruppo Mutti, leader europeo nel mercato dei derivati del pomodoro. L’edificio si presenta come una grande collina artificiale che ospita al suo interno oltre 1.200 metri quadrati dedicati alla ristorazione aziendale, con un’architettura concepita per inserirsi con naturalezza nel paesaggio agricolo circostante, riducendo al minimo il proprio impatto visivo e ambientale.
La copertura verde, dalla caratteristica forma a boomerang, non rappresenta soltanto una scelta architettonica, ma svolge un ruolo concreto dal punto di vista ambientale. In uno scenario caratterizzato dall’aumento delle temperature e dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, i tetti verdi costituiscono infatti una delle soluzioni più efficaci per mitigare l’effetto isola di calore, contribuendo ad abbassare le temperature superficiali e a migliorare il comfort degli edifici.
I benefici di una copertura verde vanno ben oltre l’aspetto estetico: migliorano l’isolamento termico, favoriscono la gestione delle acque meteoriche trattenendo parte delle precipitazioni e riducendo il carico sulle reti di drenaggio, contribuiscono alla qualità dell’aria, limitano l’inquinamento acustico e permettono di ridurre i consumi energetici necessari al raffrescamento degli ambienti.
«Siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito a un progetto come quello del Quisimangia, che coniuga innovazione architettonica, sostenibilità ambientale e attenzione al benessere delle persone», commenta Franco Villa, Country Manager di Derbigum Italia. «Le coperture verdi rappresentano una risposta concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico, migliorando la resilienza degli edifici e contribuendo a contrastare l’effetto isola di calore.»
La sostenibilità è un elemento trasversale dell’intero progetto. Oltre alla copertura verde, l’edificio integra sistemi avanzati per il controllo ambientale e soluzioni ispirate ai principi dell’economia circolare: parte delle pavimentazioni interne è stata infatti realizzata utilizzando materiali ottenuti dagli scarti della lavorazione del pomodoro, trasformando un sottoprodotto industriale in una nuova risorsa.
Lo stesso approccio caratterizza anche la membrana Derbigum GC AR, che, come tutte le membrane Derbigum, contiene una percentuale di materia prima riciclata. Da oltre trent’anni, l’azienda recupera gli sfridi di produzione, gli sfridi pre-installazione e le membrane impermeabili giunte a fine vita, trasformando il bitume recuperato in nuova materia prima attraverso un processo di riciclo consolidato. Una filosofia che rende il progetto Quisimangia un esempio concreto di come innovazione tecnologica, qualità architettonica ed economia circolare possano convivere in un’unica realizzazione.
In questo contesto, il contributo di Derbigum va oltre la semplice fornitura della membrana impermeabile: rappresenta un elemento fondamentale per garantire la durabilità della copertura verde e il mantenimento delle sue prestazioni ambientali nel tempo, assicurando la protezione dell’intera stratigrafia e valorizzando l’investimento in una soluzione sostenibile.


