Un’introduzione ai CAM, sfatiamo il mito del “certificato”
Spesso si sente parlare di “certificato CAM“. Nel lessico è un termine improprio, in quanto non esiste un certificato CAM, poiché il CAM è un acronimo e non un ente certificatore.
CAM è l’acronimo di “Criteri Ambientali Minimi“. I CAM sono definiti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della Pubblica Amministrazione. Per attuare questo piano, sono stati pubblicati i CAM prima nella Gazzetta Ufficiale il 16 Novembre 2017 e poi rinnovati con il Decreto del Ministero della Transizione ecologica del 23 giugno 2022, con un ulteriore aggiornamento del 24 novembre 2025. L’aggiornamento del 2025 è entrato in vigore il 2 febbraio 2026.
I criteri ambientali minimi sono dei requisiti, e non un certificato, che servono per individuare, nelle varie fasi del ciclo di vita dell’opera, sotto il profilo ambientale, la migliore: soluzione progettuale, prodotto o servizio.
Definire delle norme che regolino le soluzioni da adottare nell’edilizia è necessario proprio perché questo comparto economico è uno tra i più impattanti a livello ambientale. Quindi è fondamentale ridurre il più possibile l’impatto degli edifici, scegliendo risorse efficienti e circolari. La circolarità deve comprendere come arco temporale, tutte le fasi di vita di un edificio: dalla fase di realizzazione all’utilizzo, passando per la gestione e lo smaltimento e possibilmente riciclo. Tutte queste fasi di vita devono essere realizzate contenendo le emissioni di carbonio attraverso infrastrutture verdi e materiali da costruzione organici o riciclati.
L’aggiornamento del 2022
L’aggiornamento del 2022 ha apportato alcune modifiche al testo precedente. Ad esempio, dal 2022, sono applicabili anche agli edifici ricadenti nella disciplina del codice dei beni culturali e del paesaggio.
Ma l’innovazione principale della norma riguarda la valutazione del ciclo di vita degli edifici. I nuovi CAM spingono all’utilizzo di metodologie di valutazione Life Cycle Assessment (LCA) che hanno come obiettivo di ottimizzare le soluzioni progettuali per la sostenibilità, scegliendo quelle più vantaggiose dopo aver confrontato diverse strategie.
L’aggiornamento del 2025
L’aggiornamento del 2025 sostituisce definitivamente quello del 2022. I nuovi CAM si applicano a tutti i contratti pubblici di progettazione di interventi edilizi, affidamento lavori (costruzione, ristrutturazione, manutenzione) e direzione lavori e manutenzione. Le gare pubbliche nel settore edilizio dovranno rispettare criteri ambientali molto più dettagliati e vincolanti, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla gestione del ciclo di vita delle opere, all’uso di materiali riciclati, all’uso obbligatorio del BIM e a una gestione più rigorosa dei rifiuti in cantiere.
Il testo integrale dell’aggiornamento è consultabile al seguente LINK