A Santa Maria Capua Vetere (Caserta) l’intervento su un tetto di un palazzo è un bellissimo esempio di edilizia consapevole. «Rigenerare una copertura che funziona da vent’anni significa ridurre rifiuti, consumo di materie prime ed emissioni legate alla sostituzione – afferma Franco Villa, Country Manager Derbigum Italia -. È una scelta coerente con i protocolli di certificazione ambientale, oltre che con una visione evoluta del costruire».
Castel Guelfo di Bologna (BO), gennaio 2026 – Venti anni e non sentirli. Lo dimostra la copertura del condominio “Schiavone” di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), impermeabilizzata all’inizio degli anni Duemila con una soluzione Derbigum e oggi ancora perfettamente funzionante. Un intervento che racconta un approccio sempre più all’insegna della sostenibilità: preservare e rigenerare l’esistente, riducendo il consumo di risorse, le demolizioni e l’impatto ambientale complessivo.
All’epoca dei lavori, il condominio era alle prese con infiltrazioni ricorrenti e continui interventi tampone mai risolutivi. La svolta arriva con l’incontro con un DAC Derbigum (Derbigum Approved Contractor), che propone una soluzione in Derbibrite NT, membrana bituminosa bianca riflettente. Una scelta che convince subito i condomini, anche grazie alla consulenza tecnica fornita già in fase preliminare, e che viene realizzata con sistema a freddo, senza colle, beneficiando di una garanzia di 15 anni su prodotto e posa. A distanza di vent’anni, ben oltre il periodo di garanzia, la copertura continua a impermeabilizzare perfettamente. Proprio questa durabilità ha spinto i condomini a non sostituire il tetto, ma a rigenerarlo, prolungandone ulteriormente la vita utile. Su indicazione del DAC, è stato quindi deciso di applicare Golderbit White dopo un semplice lavaggio della superficie, che si presentava ancora in ottime condizioni.
Il Golderbit White è una vernice bianca a base acqua ad alta riflettanza solare, formulata con resine selezionate e speciali pigmenti e additivi ceramici. Il suo impiego si inserisce pienamente nelle logiche di edilizia sostenibile: l’elevata capacità riflettente contribuisce a ridurre il surriscaldamento delle coperture, abbassando la temperatura superficiale e migliorando il comfort termico degli ambienti interni. Un risultato che si traduce in minori consumi per il raffrescamento estivo e in un miglioramento dell’efficienza energetica complessiva dell’edificio. Grazie alle sue prestazioni, il Golderbit White è particolarmente indicato anche in interventi orientati al rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e ai protocolli di certificazione LEED, dove l’incremento dell’indice di riflettanza solare (SRI) delle coperture rappresenta un parametro chiave. Un beneficio che si estende anche agli impianti fotovoltaici eventualmente presenti, migliorandone la resa. Il prodotto è inoltre inodore, atossico, non infiammabile e privo di solventi.
«Questo intervento dimostra come la durabilità sia uno dei pilastri della sostenibilità – commenta Franco Villa, Country Manager Derbigum Italia -. Rigenerare una copertura che funziona da vent’anni significa ridurre rifiuti, consumo di materie prime ed emissioni legate alla sostituzione. È una scelta coerente con i protocolli di certificazione ambientale, oltre che con una visione evoluta del costruire».
Anche in questo caso un ruolo determinante lo hanno avuto i DAC Derbigum, gli applicatori certificati e formati attraverso percorsi continui teorici e pratici, selezionati per esperienza e rispetto di rigorosi standard qualitativi. Grazie al supporto tecnico dell’azienda e a garanzie estese che coprono prodotto e posa, i DAC rappresentano una garanzia di affidabilità per interventi di impermeabilizzazione duraturi e di qualità.
Il caso del condominio Schiavone diventa così un esempio concreto di edilizia consapevole: un tetto che non viene rifatto, ma rigenerato. E che, dopo vent’anni, continua a fare il suo lavoro.

