Il futuro è circolare: Novitumen e la rete DAC a Murano per un’impermeabilizzazione sostenibile

A fine Settembre si è svolto a Murano l'evento dedicato agli Applicatori Approvati Derbigum. Il focus? Il lancio in anteprima della nuova tecnologia Novitumen.

Dal lancio della nuova tecnologia alle novità normative, il meeting annuale Derbigum ha riunito decine di imprese DAC per due giornate di confronto, formazione e scoperta della tradizione muranese.

Castel Guelfo di Bologna (BO), 9 ottobre 2025 – Nei giorni scorsi si è svolto a Murano l’annuale meeting dei DAC (Derbigum Approved Contractor), che quest’anno ha avuto come filo conduttore il tema “Novitumen: riflessi di circolarità”. La due giorni è stata una preziosa occasione per riunire le imprese applicatrici autorizzate del marchio Derbigum e condividere aggiornamenti, novità di prodotto e prospettive di settore.

Il meeting ha visto la partecipazione di quasi 80 persone, a conferma del ruolo centrale di questa rete. I DAC non sono semplici imprese di posa, ma partner qualificati che, grazie a formazione continua, supporto tecnico e rispetto rigoroso degli standard, garantiscono la qualità e la durabilità delle impermeabilizzazioni Derbigum.

Il momento più atteso è stato la presentazione in anteprima del Novitumen, novità che rappresenta l’evoluzione della tecnologia di riciclo già sviluppata dall’azienda e che segna un ulteriore passo verso un’edilizia più sostenibile. I DAC hanno potuto scoprire in anteprima le caratteristiche tecniche di questa tecnologia, illustrata anche con il contributo di Eric Schomus, responsabile tecnico della sede belga Derbigum.

Accanto al Novitumen, il programma ha affrontato altri temi cruciali per il settore. È stata approfondita la nuova norma UNI sui criteri di posa delle membrane impermeabili, attesa a breve, che offrirà un nuovo quadro di riferimento per le impermeabilizzazioni. Ampio spazio anche alle linee guida dei Vigili del Fuoco per l’installazione di impianti fotovoltaici in copertura, che introducono requisiti più stringenti, imponendo l’utilizzo di coperture con classificazione al fuoco Broof t3 e t4. A tale riguardo Derbigum, essendo presente in diverse nazioni europee, ha già diverse soluzioni conformi a tali classificazioni più restrittive e per cui è già pronta a rispondere alle richieste del mercato. È stata inoltre condivisa la notizia della certificazione ReMade ottenuta per i pannelli isolanti Derbitherm, ulteriore conferma dell’impegno di Derbigum verso processi produttivi attenti all’ambiente e al riutilizzo delle risorse.

Il meeting non è stato solo un momento di aggiornamento tecnico, ma anche un’opportunità per consolidare relazioni professionali e personali. Provenienti da ogni parte d’Italia, i DAC hanno potuto vivere l’esperienza unica di Murano, con visite al Museo del Vetro, alle manifatture e ai luoghi storici dell’isola, tra scorci, canali e chiese che hanno arricchito il programma di contenuti culturali e momenti di convivialità. La scelta del luogo per il meeting non è stata casuale: l’hotel NH Collection Murano Villa, già monastero e poi fabbrica di vetro prima di diventare struttura ricettiva, ha rappresentato il simbolo stesso della capacità di rigenerarsi attraverso il riuso. Lo stesso spirito ha caratterizzato il pranzo presso il ristorante Osteriva, nato in una ex fabbrica di perle di vetro.

«La forza del nostro network – ha dichiarato Franco Villa, Country Manager Derbigum Italia – sta nella capacità di unire competenza tecnica, innovazione e attenzione all’ambiente. I DAC sono il cuore della garanzia Derbigum: imprese selezionate, formate e costantemente aggiornate, che ci permettono di mantenere standard qualitativi altissimi. Con il Novitumen compiamo un ulteriore passo in avanti, dimostrando che sostenibilità e performance possono andare di pari passo. Presentarlo in anteprima ai nostri partner significa riconoscere il ruolo che hanno avuto e continueranno ad avere nello sviluppo e nella diffusione delle nostre tecnologie».

L’incontro di Murano si è confermato così non solo come un momento di presentazione e aggiornamento, ma come una vera esperienza di comunità, in cui innovazione, professionalità e valori condivisi hanno trovato un contesto ideale.

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