Derbigum, una squadra di prodotti per un futuro più sostenibile: impermeabilizzazione e pronta disponibilità per il fotovoltaico

Il tetto del deposito di manutenzione di Autolinee toscane è stato impermeabilizzato con una soluzione Derbigum, che parte dal pannello isolante e che strizza l'occhio all'installazione del fotovoltaico.

A Lucca, per il rifacimento del tetto del deposito di manutenzione delle Autolinee toscane, sono stati utilizzati Derbitherm S GG, Derbicolor FR PV, Derbigum NT, Derbitech Flex e Flamline 100, con una particolare attenzione alla predisposizione per l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Castel Guelfo di Bologna (BO), 27 febbraio 2025 – Un tetto con problemi di infiltrazioni, da rifare e, soprattutto, da trasformare in una superficie pronta ad accogliere un impianto fotovoltaico? Ci ha pensato Derbigum, la società specializzata in prodotti sostenibili di qualità, dimostrando ancora una volta la sua capacità di fornire soluzioni all’avanguardia per un’edilizia sempre più green.

Il tetto di oltre 4mila metri quadrati a cui mettere mano si trova a Lucca, nella sede del deposito di manutenzione delle Autolinee toscane, importante società di oltre 5mila dipendenti che gestisce oltre 950 linee percorse da 2600 autobus. C’erano infiltrazioni, il manto impermeabile esistente in PVC si era irrigidito troppo col tempo e danneggiato. Il tetto, in altre parole, aveva fatto il suo tempo. Vuoi per la forma, vuoi per il progetto, il lavoro da fare non era però semplice. Di qui, da parte della stazione appaltante e del progettista, il coinvolgimento di Derbigum per proporre le soluzioni adeguate al tipo di intervento.

La gara è stata vinta da un applicatore che ha adottato la soluzione proposta da Derbigum che prevedeva in primis la rimozione della ghiaia, per poi tagliare il PVC non più in buone condizioni, e posare il nuovo pannello isolante Derbitherm S GG da 12 centimetri di spessore, per una buona riqualificazione energetica. Derbitherm S GG è un pannello isolante in PIR con entrambe le facce con velo vetro mineralizzato. Uno dei suoi punti di forza è sicuramente l’alta resistenza alla compressione, ma tra le sue caratteristiche ci sono anche le eccellenti prestazioni termiche, la leggerezza e la facilità di utilizzo. È stato poi fatto un intervento su 2 giunti sismici di dilatazione utilizzando Flamline 100, un prodotto che permette l’assorbimento dei movimenti strutturali dell’edificio e che assicura una perfetta continuità con il manto impermeabile.

Successivamente è stato posato Derbicolor FR PV, La membrana impermeabilizzante con superficie bianca ideale per l’eventuale installazione di impianti fotovoltaici (che, in prospettiva, troveranno ospitalità sul nuovo tetto del deposito). Nell’area dei macchinari di copertura è stato installato il Derbigum NT, uno dei fiori all’occhiello del mondo Derbigum che ha aperto le porte al concetto di copertura ecologica secondo i principi dell’economia circolare. La resina impermeabile Derbitech Flex a rapida essicazione e resistente alle intemperie è stata utilizzata per trattare la zona del lucernario a piramide e altri corpi uscenti.

«Questo intervento dimostra come la qualità e la sostenibilità possano andare di pari passo – afferma Franco Villa, Country Manager Derbigum Italia –. Il nostro obiettivo è offrire soluzioni all’avanguardia che garantiscano durabilità e prestazioni eccellenti, senza dimenticare l’importanza della transizione energetica. Grazie alla collaborazione con un nostro applicatore approvato DAC, siamo riusciti a realizzare un tetto pronto a ospitare il futuro dell’energia pulita».

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