I nostri consigli per le impermeabilizzazioni delle coperture

Dalla manutenzione ordinaria al rifacimento, come comportarsi per rifare o manutenere le impermeabilizzazioni delle coperture

Dalla manutenzione ordinaria al rifacimento, come comportarsi per rifare o manutenere le impermeabilizzazioni delle coperture

Le impermeabilizzazioni di coperture possono sembrare, agli occhi dei poco esperti, una cosa molto semplice. In realtà quella delle impermeabilizzazioni è una materia molto complessa e che può dare origine a una serie di problematiche.

Secondo un’analisi svolta sui contenziosi legali in edilizia negli anni ’90,  oltre il 50% di questi deriva dalle infiltrazioni d’acqua e di conseguenza dalle impermeabilizzazioni.

Di seguito i nostri consigli per approcciarsi correttamente a questo argomento. I lavori di impermeabilizzazione sono lavori di tipo straordinario, che vanno affrontati a distanza di decenni e non sottovalutando alcuni semplici consigli si può dormire sonni tranquilli più a lungo:

  1. Scegliere materiali di buona qualità: le mescole bituminose e sintetiche non sono tutte uguali e anche i materiali per realizzare un’impermeabilizzazione hanno qualità differenti. Un’impermeabilizzazione di buona qualità può durare oltre 40 anni se correttamente eseguita e manutenuta.
  2. Scegliere impermeabilizzatori professionisti: spesso su una copertura, che sia piana o inclinata, possono presentarsi numerose problematiche. Solo un impermeabilizzatore professionista e che si appoggia ad un buon ufficio tecnico è in grado di affrontare correttamente queste problematiche. È importante sapere che a gennaio 2019 è stata pubblicata la norma UNI 8178/2che indica le linee guida da seguire nel settore delle impermeabilizzazioni.
  3. Scegliere un’impermeabilizzazione con garanzia unica sia sul prodotto che sulla posa, in modo da poter dormire sonni tranquilli in caso di problematiche successive all’installazione del pacchetto di copertura.
  4. Effettuare correntemente le manutenzioni: bisogna fare un sopralluogo sulla propria copertura almeno 2 volte l’anno: prima e dopo l’inverno. Durante i sopralluoghi bisogna pulire i residui che possono accumularsi sul tetto (foglie secche, sporco etc.) e verificare lo stato dell’impermeabilizzazione dopo la stagione fredda.

Come ripristinare le impermeabilizzazioni delle coperture? Le alternative

Le soluzioni riflettenti

Bisogna ricordare che i tetti non sono tutti uguali e che le soluzioni cambiano in base a moltissimi fattori, come il supporto su cui bisognerà realizzare l’impermeabilizzazione, le condizioni climatiche (es. in zone molto calde si consiglia una copertura riflettente), le esigenze della committenza etc.

Tra le soluzioni preferite in Italia, visto il clima mediterraneo, si richiedono spesso pacchetti con una membrana bianca riflettente. Queste soluzioni permettono l’abbassamento delle temperature all’interno degli edifici, con la conseguente riduzione dell’uso dell’impianto di climatizzazione in estate e quindi la riduzione dei costi dell’energia elettrica. Le soluzioni con membrane bianche sono anche particolarmente idonee per l’installazione di impianti fotovoltaici (facendo attenzione al certificato BROOF) , in quanto riflettono i raggi solari, e con l’abbassamento delle temperature in copertura, si migliora la resa dell’impianto fotovoltaico. Da non tralasciare anche il valore estetico di queste coperture. Le soluzioni bianche riflettenti DERBIGUM sono:  il DERBIBRITE NT e tra le membrane sintetiche il VAEPLAN bianco.

Le soluzioni verdi

Negli ultimi anni sono molto richieste anche le soluzioni con verde pensile, sia per ragioni di eco-sostenibilità e abbattimento della CO2. Ma c’è anche chi chiede di poter realizzare un orto sul proprio tetto o chi ha installato un impianto di acquaponica. In queste situazioni bisogna scegliere sempre una membrana con caratteristiche anti-radice, che, grazie a speciali additivi, non permette alle radici di infiltrarsi all’interno della membrana e di danneggiare non solo la membrana ma tutto il pacchetto realizzato al di sotto. Installando una copertura verde sul tetto, si regolamenta anche il deflusso di acqua piovana dalla copertura. Parte dell’acqua piovana è trattenuta dalle piante presenti in copertura per il proprio sostentamento. In questo caso DERBIGUM propone soluzioni in DERBIGUM SP AR e in DERBIGUM GC AR, oltre alle membrane sintetiche VAEPLAN.

Un’altra soluzione molto interessante da proporre, ad esempio, al di sopra delle abitazioni, è la soluzione che permette il riciclo della acque pluviali. Queste acque possono essere usate per usi di tipo sanitario (es. impianti di scarico, pulizia dei pavimenti etc.) e possono essere riciclate grazie a membrane con pH neutro, che non alterano le caratteristiche dell’acqua. In questo modo si riduce notevolmente l’uso d’acqua in casa, risparmiando anche sulla bolletta.

Le soluzioni colorate

Spesso, per ragioni di gusto e/o paesaggistiche, per le impermeabilizzazioni di coperture, si ricercano anche membrane con colorazioni particolari. In questo caso DERBIGUM ha a disposizione la membrana DERBICOLOR FR, nelle tonalità marrone bordeaux (brun bourgogne), verde, grigio scuro, grigio chiaro, bianco riflettente e antracite. 

Le soluzioni eco-sostenibili

Oltretutto DERBIGUM propone soluzioni che soddisfano molte altre tipologie di richiesta e da anni si è posta la problematica dell’eco-sostenibilità. Per rispondere a questa esigenza, DERBIGUM ha creato membrane contenenti almeno il 25% di materia prima riciclata quale il DERBIGUM NT  e membrane che neutralizzano la CO2 presente nell’aria, il DERBICOLOR OLIVINA .

Si evince, quindi, che le impermeabilizzazioni delle coperture possano essere molto complicate e diverse tra loro e che questo non sia un aspetto da sottovalutare.

Il servizio tecnico di DERBIGUM è sempre a disposizione per offrire la consulenza tecnica necessaria per affrontare questo momento delicato in totale serenità.

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